BLOOD ON BLOOD

Marta Viola e Stefania Spadoni, con due progetti stilisticamente lontani ma idealmente vicinissimi, hanno trovato nella fotografia e nella scrittura il percorso narrativo per raccontare l’esperienza della loro malattia.

BLOOD ON BLOOD, che riunisce per la prima volta i due lavori Sangue Bianco e Come mi Senti in un’unica mostra, è un richiamo alle promesse di eterna amicizia che fanno i bambini, scambiandosi il sangue per creare un legame indissolubile ed eterno.

Marta e Stefania ci offrono il loro sguardo fotografico attraverso un filtro intimo e personale, definendo un’estetica inedita, che ci parla della malattia da un punto di vista mai affrontato prima. Se ai diversi aspetti della nostra quotidianità è sempre possibile accostare un’estetica fotografica ben definita, lo stesso non si può dire per quel che riguarda il tema della malattia, che siamo abituati a vedere da una prospettiva dai toni asettici e ospedalieri. Così, grazie allo sguardo artistico profondo delle due fotografe, ci posizioniamo su un piano di lettura originale, guardando a questa storia come se ne fossimo i protagonisti: le immagini istintive, prive di filtri e dalla fortissima carica emotiva ci fanno improvvisamente percepire la fragilità umana, l’imprevedibilità del futuro e la totale assenza di certezze nella vita. Le due fotografe, prendendoci per mano, ci accompagnano nel cuore delle loro emozioni più intime e ci mostrano la loro personale esperienza, il loro filtro sul mondo che le circonda. Ma BLOOD ON BLOOD è anche e soprattutto un messaggio di speranza, un invito a mettersi in gioco, trovare le forze per riprendere possesso della vita e cominciare un nuovo percorso. Alla fotografia vengono attribuiti numerosi ruoli: documentaristica, etica, sociale, impegnata…quella di Marta e Stefania è certamente terapeutica, una medicina narrativa che restituisce forza d’animo, vecchi sogni che ritornano nuovi e un amore palpitante per la vita.

Alessandro Curti

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